Trovo triste che esistano delle persone che vivono ai margini della società e trovo ancora più triste che nonostante il nostro sia un paese migliore di tanti altri in fatto di volontariato e di aiuto alle persone in difficoltà, al grande inverno sia concesso di mietere vittime tra coloro che appunto sono ai margini della società.
Mi rendo conto che, nella grande maggioranza dei casi in cui questo accade, sono queste stesse persone a non voler accettare l’aiuto che viene offerto loro dai volontari, dalle associazioni di volontariato e dalle istituzioni sia statali che religiose.
Questo ci porta ad un grave problema sia sociale che etico.
è giusto che lo stato lasci il libero arbitrio ai senza tetto che non accettano il riparo che viene offerto loro durante inverni come questi da parte delle varie associazioni di volontariato, religiose o di stato?
o è meglio che lo stato metta in campo delle norme in grado di permettere a coloro che operano sul campo di dare assistenza ai senza tetto?
è giusto che lo stato approfondisca il problema e addestri le forze vive della società a superare le resistenze dei senza tetto che durante emergenze meteo come quelle di questi giorni non accettano comunque aiuto?
è giusto che lo stato consideri ogni suo cittadino come la prima e più importante fonte della propria esistenza e che di conseguenza intervenga nel tutelare tutti, specie coloro che rifiutano ogni partecipazione alla vita dello stato stesso ed ogni aiuto anche al prezzo della vita?
A voi la sentenza.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
post precedenti della stessa serie
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


